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Lavoro

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18.8.26

ù

La rieducazione in ambiente  equestre nasce all’estero più precisamente in Francia nel 1965, questo tipo di rieducazione

 permette all'adulto e al bambino disabile  di acquistare una migliore conoscenza del proprio corpo e una maggiore autostima di se stesso. Infatti, il cavallo con la sua andatura consente di percepire delle stimolazioni di tre tipi: Ritmico, Tattile e Motorio.

Queste stimolazioni si sentono a livello del corpo degli arti  superiori, inferiori e bacino.           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

 

     

A

cari oggi vi parlo del mio handicap, La Tetraparesi spastica (che è la mia patologia) in alcuni casi porta a dover usare una quattro ruote che diventerà una compagna di vita quindi è parte di me . talvolta si rivela una nemica però se pensiamo che senza di lei non ci potremmo neanche minimamente muovere dobbiamo pensare che abbiamo delle gambe un po’ speciali. la mia vita può sembrare brutta ma se si pensa che senza la quattro ruote non potevo fare  ed ero immobile e senza scopo di vita non ero  così determinato La psicologia umana, soprattutto quella delle persone diversamente abili è instabile e talvolta si ripercuote con azioni involontarie del soggetto. Ci sono patologie che bisogna vigilare soprattutto quelle psichiche in ogni situazione per non incorrere in eventi pericolosi. Chi è diversamente abile ha un modo di capire quello che accade intorno a lui in maniera diversa rispetto ai normodotati.

 Le persone disabiliti possono sembrare psicologicamente  fragili ma siamo forti.

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La disabilità motoria non è una  condizione di cui aver paura e neppure da compatire,perchè non siamo extraterrestri ma persone che abbiamo una personalità e una dignità da rispettare che talvolta non viene rispettata

 

        Dalla mia esperienza personale con i cani posso affermare che ,per chi è inabile o con problemi di adattamento può essere di grande aiuto nel processo evolutivo.. questi amici hanno una sensibilità fuori dal comune, perché loro non hanno pregiudizi come talvolta gli umani. Accarezzare un cane produce benessere generale

 

 

 

La pet therapy è un’insieme di tecniche con il supporto di animali che vanno dal cane all’asino con la onoterapia. Tali tecniche favoriscono il rilassamento e la calma interiore. Accarezzare un cane per mè è molto bello poiché sento delle sensazioni benefiche. Dalla letteratura si evince (deduce) che accarezzare un cane o qualunque tipo di essere vivente abbassa la pressione del sangue.

All’interno della pet therapy c’è anche la delfinoterapia.

In conclusione posso dire che ogni animale si può impiegare copo terapeutico.

 

  

16.8.26

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Facebook e la realtà: Quando la tecnologia amplifica la vita

Un viaggio tra autonomia digitale, relazioni ritrovate e barriere abbattute.

Introduzione

Per molti, i social network e il web sono semplici passatempi o contenitori di immagini fugaci. Per Andrea e per il progetto "La mia casa è senza barriere", la tecnologia ha un significato ben diverso: è una porta aperta sul mondo, un ponte verso gli altri e uno strumento di autodeterminazione.

Nato dalla necessità di raccontare la vita reale senza filtri, pietismi o retorica, La mia casa è senza barriere dimostra come lo spazio digitale possa trasformarsi in uno spazio di libertà, relazione e dignità.

1. Ritrovare gli amici: La memoria che torna viva

Nel suo scritto, Andrea sottolinea un aspetto fondamentale del suo percorso sul web:

«Cari amici, grazie a fb e al blog ho ritrovato amici di vecchia data.»

Ritrovare persone del proprio passato non è soltanto una questione di nostalgia o di intrattenimento sociale: è un vero e proprio atto identitario. Significa ricucire i fili della propria storia, recuperare frammenti di vita e riaffermare la propria presenza nella comunità. Facebook e il blog, in questo senso, perdono qualsiasi connotazione di "virtualità": diventano strumenti concreti che restituiscono affetti e relazioni reali.

2. Autonomia digitale: Il gesto che cambia tutto

La tecnologia, quando è progettata ed esperita nel modo giusto, smette di essere un semplice ausilio assistenziale e diventa autonomia pura. Andrea lo sintetizza con un'affermazione potente:

«Usando la tecnologia ho potuto realizzare qualcosa in autonomia.»

Per chi vive con una disabilità motoria complessa come la tetraparesi spastica, la scrittura digitale e la presenza online rappresentano la possibilità di esprimersi, creare e decidere senza mediazioni. Ogni articolo pubblicato, ogni messaggio inviato e ogni progetto condiviso sono gesti di libertà: la dimostrazione pratica che la voce e il pensiero possono arrivare ovunque, superando qualsiasi limite fisico.

3. Facebook e il Blog come spazi di vita vera

Il blog e la pagina Facebook di La mia casa è senza barriere non costituiscono una realtà parallela o d'evasione, ma sono un'estensione diretta della vita quotidiana. In questi spazi è possibile:

  • Raccontare la quotidianità con trasparenza, autenticità e ironia, smontando gli stereotipi sulla disabilità.

  • Dimostrare che la disabilità non è isolamento, ma una delle tante sfaccettature dell'esperienza umana.

  • Costruire una comunità partecipe, dove chi legge non si limita a osservare da fuori, ma interagisce e condivide.

  • Trasformare la comunicazione in advocacy, promuovendo la cultura dell'accessibilità e dei diritti.

4. La realtà che si allarga

La storia di questo progetto dimostra che la tecnologia non isola e non sostituisce il contatto umano: al contrario, lo abilita e lo espande. Permette di essere presenti, ascoltati e riconosciuti per ciò che si è e per ciò che si ha da dire.

In un mondo che spesso tende a categorizzare o ad erigere barriere architettoniche e culturali, il digitale diventa un terreno orizzontale in cui abbattere i confini e riappropriarsi del proprio spazio.

Conclusione

La storia di La mia casa è senza barriere è una rivoluzione silenziosa fatta di parole, costanza e dignità. Dimostra che la tecnologia usata con consapevolezza non crea un mondo finto, ma rende possibile un mondo migliore: un luogo in cui ritrovare vecchi amici, costruire nuove relazioni e realizzare i propri progetti in piena autonomia non è un fatto straordinario, ma semplicemente vita.


 

12.8.26

Ecco una versione più chiara, fluida e forte del tuo testo, mantenendo il tuo messaggio e il tuo stile comunicativo. Non serve aprire la pagina del browser: il contenuto che hai scritto è già completo e posso lavorarci direttamente.

Il PC e la disabilità — Testo migliorato

Grazie alla tecnologia informatica, anche chi vive una condizione di disabilità oggi è molto più facilitato nella comunicazione. Questo è particolarmente importante per le persone che, a causa della propria patologia, non riescono a esprimersi verbalmente.

Rispetto ai disabili di anni fa, noi di oggi siamo decisamente più agevolati: grazie a Internet possiamo raggiungere ogni parte d’Italia — e non solo — restando a casa. Il computer è diventato un mezzo fondamentale sia in campo terapeutico che sociale.

Per me rappresenta un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni: mi permette di comunicare, di informarmi, di partecipare, di essere presente.

📩 Potete contattarmi su: andreapennati.blogspot.com

Se vuoi, posso trasformare questo testo in:

  • post social (Facebook, Instagram, LinkedIn)

  • slide per una presentazione

  • brochure in stile modulare

  • versione emozionale o versione informativa

  • formato A# / SI# / SòMP# come nel tuo workflow

Dimmi tu quale formato ti serve. 

https://e1g8a.emailsp.com/f/rnl.aspx/?jdi=vuvtt3:-dk=uxbd-=upxp2:-59c=8&x=pv&8c&8a9&x=pv&e8e-t/&x=pp&xw&-7a:43fex-4j=yprovNCLM                             

11.8.26

https://g8e8g.emailsp.com/f/rnl.aspx/?lkg=uvy2y3c.ki=v2dk&=u_zw/:d7aa=8e0j98g&fc8k._z&x=pp&x1-e5ac60de2.&h=//xyNCLM 

10.8.26


✦ BIO BLOG# 

Andrea, fondatore dal 2008 di La mia casa è senza barriere, trasforma il web in uno spazio di libertà, dignità e relazione. Vive la tecnologia come ponte: uno strumento terapeutico, comunicativo e sociale che permette di superare barriere culturali e di costruire comunità inclusive.

Attraverso il suo blog — aggiornato quotidianamente da oltre quindici anni — condivide riflessioni, testimonianze e materiali che parlano di autonomia, resilienza, rispetto e vita reale con la disabilità motoria. Collabora con fondazioni, centri di supporto e realtà che credono nella forza dell’inclusione, portando avanti un progetto che non è solo comunicazione: è advocacy, identità e presenza.

La sua missione è chiara: rendere accessibile ciò che è complesso, e rendere libero ciò che è accessibile.

✦ BIO BLOG# (modulare — formato SI#)

IDENTITÀ Persona, autore, fondatore di La mia casa è senza barriere (2008–oggi). Tecnologia come autonomia. Comunicazione come dignità.

MISSIONE Abbattere barriere culturali e sociali. Creare comunità. Rendere l’accesso un diritto.

AZIONE Blog quotidiano. Testimonianza personale. Collaborazioni con fondazioni e centri. Advocacy concreta.

TONO Diretto. Autentico. Inclusivo. Rispetto come prerequisito, non come optional.


8.8.26

I: Approfondimenti e News di HandyLex



Da: Handylex <tech@fishets.it>
Inviato: sabato 8 agosto 2026 08:16
A: andreapennati79@gmail.com <andreapennati79@gmail.com>
Oggetto: Approfondimenti e News di HandyLex
 

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