14.4.26

I: La tua Newsletter del Giorno

 

 

Da: Superando <info@superando.it>
Inviato: martedì 14 aprile 2026 05:11
A: andreapennati79@gmail.com
Oggetto: La tua Newsletter del Giorno

 

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Articoli del Giorno:

  • Un appartamento a Belluno in cui sperimentare l’autonomia delle persone con disabilità
    Grazie ad un finanziamento del GAL Prealpi Dolomiti, il Comitato d’Intesa tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Belluno ha riadattato un appartamento già presente nella Casa del Volontariato "Valentino Del Fabbro" della città veneta, per destinarlo ad attività di sperimentazione e di formazione per l’autonomia di persone con disabilità. L’appartamento stesso è dotato di tecnologie intelligenti di ultima generazione Come segnala la newsletter della Rete dei CAAD dell’Emilia...
  • Universal Design: principi e applicazioni
    Promosso da Inclusiva Design, insieme al Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, si terrà dal 28 aprile al 26 maggio il corso di formazione professionale online denominato "Universal Design: principi e applicazioni", durante il quale si approfondiranno in chiave operativa gli approcci del Design for All e dell’Universal Design, offrendo strumenti concreti per integrare l’inclusione nei processi progettuali e decisionali Realtà di consulenza e formazione che supporta aziende,...
  • Autismo: la consapevolezza senza diritti è solo retorica
    «Che fine hanno fatto – chiede Carlo Hanau - gli impegni assunti pubblicamente sull’autismo? E che senso ha parlare di consapevolezza dell’autismo se non si traduce in decisioni amministrative e legislative? Chiediamo che maggioranza e opposizioni in Parlamento assumano un impegno di continuità. Non servono nuove promesse, né nuove giornate simboliche. Serve dare seguito a quanto già dichiarato, votato, condiviso. Perché la consapevolezza senza diritti è solo retorica» Ogni anno, puntualmente,...
  • Evoluzione, competenze e prospettive del disability manager
    «Da 15 anni rappresentiamo un punto di riferimento per la promozione e lo sviluppo della figura del disability manager, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’inclusione fondata su competenze, metodo e responsabilità. L’incontro del 20 aprile si inserirà in questo percorso di crescita»: così la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) presenta l'incontro online "15 anni di SIDIMA: evoluzione, competenze e prospettive del disability manager", promosso in occasione della sesta...
  • Visita guidata multisensoriale in uno dei luoghi più amati dai cagliaritani
    In occasione della tappa cagliaritana dell'evento culturale nazionale "Monumenti Aperti", l’Associazione dei ciechi, degli ipovedenti e dei retinopatici sardi RP Sardegna proporrà il 18 e il 19 aprile una visita guidata multisensoriale presso i Giardini Pubblici di Cagliari, «occasione unica – come viene sottolineato - per vivere uno dei luoghi più amati dai cagliaritani attraverso una prospettiva sensoriale inedita e profondamente immersiva» In occasione della tappa cagliaritana di...
  • Progetti di vita e sfide per i nuovi interventi sociosanitari territoriali e di prossimità
    È degno di attenzione e liberamente consultabile nel web il saggio sul tema "Disabilità, valutazione multidimensionale e progetti di vita individuali: le sfide per i nuovi interventi sociosanitari territoriali e di prossimità", ampio capitolo del volume "Proxima. Da Centro Polivalente a HUB di risorse per persone con autismo". A curarlo è stato Francesco Crisafulli, responsabile dell’Unità Operativa Servizio Sociale per la Disabilità Est e Ovest nel Comune di Bologna È certamente degno di...
  • Un incontro rivolto alle persone sorde dell’Emilia Romagna
    Il 18 aprile si svolgerà a Faenza (Ravenna) un seminario di presentazione dell’app "INTESI", servizio gratuito di interpretariato in LIS, trascrizione automatica e labiolettura, rivolto alle persone sorde dell’Emilia Romagna. L’evento è organizzato da VEASYT, azienda specializzata nel predisporre soluzioni linguistico-tecnologiche per l’abbattimento delle barriere della comunicazione Il prossimo 18 aprile si svolgerà a Faenza (Ravenna), un seminario di presentazione dell’app INTESI, servizio...
  • "La gioia del cibo anche con disfagia": l'evento conclusivo a Senigallia
    «Questo è un esempio di come si possa gustare buon cibo anche se si hanno problematiche di deglutizione. Perché l’impossibilità alla convivialità è un passo verso l’isolamento e una dura perdita durante la quotidianità»: lo dicono dalla Fondazione Paladini di Ancona, promotrice del percorso denominato "La gioia del cibo anche con disfagia", che dopo avere coinvolto tanti Istituti Alberghieri marchigiani, vivrà il 15 aprile a Senigallia l'evento finale conviviale Dopo le lezioni tenute da...
  • Una Circolare Ministeriale volta a facilitare un miglior rapporto educativo tra docenti e discenti
    «Credo che a differenza di altre - scrive Salvatore Nocera - una Circolare prodotta lo scorso anno dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, ma ancora poco nota sia agli studenti che alle famiglie, non sia invasiva della libertà di insegnamento, ma si limiti a dei suggerimenti organizzativi idonei a facilitare un miglior rapporto educativo tra docenti e discenti» Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diramato lo scorso anno ai Dirigenti Scolastici, esattamente il 28 aprile 2025,...

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12.4.26

xIL WEB È PER ME MOLTO PIÙ DI UNA SEMPLICE TECNOLOGIA: È IL MEZZO CHE MI PERMETTE DI COMUNICARE CON TUTTI VOI, DI CONDIVIDERE I MIEI PENSIERI E DI APRIRE UNA FINESTRA SUL MONDO. OGGI VOGLIO PARLARVI DEL CUORE DELLA MIA ATTIVITÀ: IL PORTALE "LA MIA CASA È SENZA BARRIERE". UNA FINESTRA SULLA DIGNITÀ CREDO FERMAMENTE CHE QUESTO PORTALE RAPPRESENTI UNA VERA E PROPRIA FINESTRA SULLA REALTÀ. LA DISABILITÀ MOTORIA NON DEVE ESSERE UNA CONDIZIONE DI CUI AVERE PAURA, NÉ TANTOMENO QUALCOSA DA COMPATIRE. NON SIAMO EXTRATERRESTRI**, MA PERSONE CON UNA PERSONALITÀ E UNA DIGNITÀ PROFONDA CHE MERITA DI ESSERE RISPETTATA, SEMPRE. IL PC COME PONTE VERSO LA LIBERTÀ VOGLIO SOTTOLINEARE L'IMPORTANZA DEL BINOMIO TRA PC E DISABILITÀ. GRAZIE ALLA TECNOLOGIA INFORMATICA, CHI VIVE UNA CONDIZIONE DI DISABILITÀ È OGGI MOLTO PIÙ FACILITATO NEL COMUNICARE. QUESTO È FONDAMENTALE SOPRATTUTTO PER CHI, A CAUSA DELLA PROPRIA PATOLOGIA, NON RIESCE A ESPRIMERSI VERBALMENTE. RISPETTO A QUALCHE ANNO FA, NOI DISABILI OGGI SIAMO MOLTO PIÙ AGEVOLATI: CONNESSIONE: TRAMITE INTERNET POSSIAMO RAGGIUNGERE OGNI PARTE D'ITALIA E DEL MONDO RESTANDO A CASA. SUPPORTO: IL COMPUTER È UNO STRUMENTO ESSENZIALE SIA IN CAMPO TERAPEUTICO CHE SOCIALE. QUOTIDIANO: È UN AIUTO CONCRETO CHE TRASFORMA LA VITA DI TUTTI I GIORNI. UN CAMMINO INIZIATO NEL 2008 DAL 2008, ANNO IN CUI IL PORTALE È ANDATO ONLINE, LA MIA MISSIONE NON SI È MAI FERMATA. IN QUESTI ANNI SIAMO CRESCIUTI MOLTO: 1. SENSIBILIZZAZIONE: ABBIAMO ABBATTUTO BARRIERE CULTURALI E SOCIALI. 2. SUPPORTO: ABBIAMO SOSTENUTO CENTRI PER DISABILI E COLLABORATO CON FONDAZIONI DI GRANDE RILIEVO, COME LA FONDAZIONE MIKE BONGIORNO. 3. COMUNITÀ: SI È FORMATO UN BELLISSIMO GRUPPO DI PERSONE CHE MI SOSTIENE E CHE RENDE IL NOSTRO RAPPORTO OGNI GIORNO PIÙ FORTE. ATTRAVERSO "LA MIA CASA È SENZA BARRIERE", RIESCO A SUPERARE NON SOLO GLI OSTACOLI FISICI, MA SOPRATTUTTO LE BARRIERE PSICOLOGICHE. GRAZIE PER IL VOSTRO SOSTEGNO, CONTINUIAMO INSIEME QUESTA MISSIONE! andreapennati79@gmail.com cari oggi vi parlo del mio handicap, La Tetraparesi spastica (che è la mia patologia DA 45 ANNI) in alcuni casi porta a dover usare una quattro ruote che diventerà una compagna di vita quindi è parte di me . talvolta si rivela una nemica però se pensiamo che senza di lei non ci potremmo neanche minimamente muovere dobbiamo pensare che abbiamo delle gambe un po’ speciali. la mia vita può sembrare brutta ma se si pensa che senza la quattro ruote non potevo fare ed ero immobile e senza scopo di vita non ero così determinato La psicologia umana, soprattutto quella delle persone diversamente abili è instabile e talvolta si ripercuote con azioni involontarie del soggetto. Ci sono patologie che bisogna vigilare soprattutto quelle psichiche in ogni situazione per non incorrere in eventi pericolosi. Chi è diversamente abile ha un modo di capire quello che accade intorno a lui in maniera diversa rispetto ai normodotati. Le persone disabiliti possono sembrare psicologicamente fragili ma siamo fortihttp://andreapennati.blogspot.com/  .

I: La tua Newsletter del Giorno

 

 

Da: Superando <info@superando.it>
Inviato: sabato 11 aprile 2026 05:11
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Articoli del Giorno:

  • La traduzione italiana delle "Linee guida per la comunicazione nella sindrome di Rett"
    L’Associazione AIRETT ha messo a disposizione nel web la traduzione italiana delle "Linee guida per la comunicazione nella sindrome di Rett", manuale rivolto a terapisti, educatori e famiglie, che raccoglie indicazioni e buone pratiche per sostenere lo sviluppo delle capacità comunicative delle persone con la sindrome di Rett, patologia genetica dello sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le bambine, durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente...
  • Un manuale del CAI che propone una montagna accessibile e inclusiva
    «Rendere l’escursionismo accessibile significa riconoscere un diritto e lavorare per progettare percorsi attenti ai bisogni di ogni persona e anche dell’ambiente. Questa pubblicazione mostra che conciliare fruizione e tutela è possibile attraverso soluzioni mirate, da integrarsi armoniosamente con l’ecosistema»: si parla di "Escursionismo e accessibilità", manuale del CAI (Club Alpino Italiano), nato in collaborazione con Terre di Mezzo Editore e realizzato da Pietro Scidurlo con la Struttura...
  • La nuova sede dell'Associazione Italiana Sindrome X Fragile sarà una casa dell’autonomia e dell’inclusione
    Una proficua sinergia tra Istituzioni pubbliche, imprese e Terzo Settore ha portato a creare uno spazio dedicato all’accoglienza, all’autonomia e alla partecipazione delle persone con sindrome X Fragile - condizione genetica ereditaria che causa disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali – e delle loro famiglie: sarà questo la nuova sede dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, che verrà inaugurata il 13 aprile a Ciampino (Roma), all’interno di un alloggio ATER della...
  • Custodire l’invisibile: fragilità, amore e scrittura poetica
    È un confronto a due voci, questo incontro di Stefania Leone con Sandro Montanari – autore della raccolta di poesie, “La metrica dell’amore” -, che tratteggia un percorso sulla fragilità umana a partire dall’origine del sentimento amoroso, un percorso che si sviluppa intrecciandosi con la poesia, considerata l’arte che più si avvicina al silenzio da cui sgorga il sentimento d’amore. Ne emerge un discorso intimo e profondo, che tiene insieme pensiero, emozione, esperienza e parola poetica Caro...
  • Un progetto promosso a Firenze, per l'empowerment socio-economico di donne vittime di violenza e discriminazioni multiple
    Si chiama “IDEA”, ossia “Inclusione, Diritti, Empowerment per l’Autonomia”, il progetto finalizzato all’empowerment socio-economico di donne vittime di violenza e discriminazioni multiple promosso dall’Associazione Artemisia di Firenze, per approfondire la conoscenza della violenza economica e potenziare l’accesso a opportunità formative e lavorative per 10 donne beneficiarie. La fase formativa comprende anche la discriminazione multipla e la violenza nei confronti di donne con...
  • Un progetto nelle scuole per educare e formare alla cultura del volontariato e dell’inclusione
    «Una reale inclusione scolastica deve trasformarsi in una garanzia di sicurezza e dignità per ogni studente e proteggere i ragazzi in situazione di maggiore vulnerabilità significa proteggere il futuro stesso della nostra società»: è partito da questo assunto il progetto "A scuola con ABC: educazione e formazione alla cultura del volontariato e dell’inclusione", promosso dall’ABC, l’Associazione Bambini Chirurgici del Burlo di Trieste, che ha già raggiunto ben 6.500 tra bambini e ragazzi delle...
  • Il diritto alla salute e alla dignità non può dipendere né dal territorio né dalla condizione economica delle famiglie
    «Il crescente divario territoriale nell’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali - scrive Marco Macrì - sta contribuendo all’impoverimento delle famiglie caregiver. Lo denunciamo come Rete Caregiver Disabilità Italia, segnalando appunto forti disuguaglianze tra le diverse Regioni italiane nell’assistenza a persone con disabilità, fragili e non autosufficienti. E tale insufficienza dei servizi trasferisce sulle famiglie il peso dell’assistenza quotidiana» Il crescente divario...
  • L’autismo in età adulta e nell’invecchiamento: un tema sempre più centrale
    «L’autismo in età adulta e nell’invecchiamento è un tema ancora poco esplorato, ma sempre più centrale nel dibattito scientifico e sociale»: è partendo da questo assunto che l’Associazione sarda Diversamente, in collaborazione con l’Università di Cagliari, ha promosso per il 13 aprile l’incontro ad ingresso libero "Autism Late in Life", che potrà contare sulla presenza di un’ospite d’eccezione quale Rebecca Charlton, docente di Psicologia alla Goldsmiths University of London «L’autismo in...
  • Tutte le persone con disabilità devono poter viaggiare in autonomia sui treni dell'Unione Europea
    Tutte le persone con  disabilità devono poter viaggiare in treno in situazione di autonomia e indipendenza: è la prima di una serie di istanze prodotte dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, in vista della revisione del Regolamento dell’Unione Europea del 2014 riguardante l’accessibilità di treni e stazioni per le persone con disabilità e in generale a ridotta mobilità Una serie di proposte concrete volte a migliorare l’accessibilità nel trasporto ferroviario sono state prodotte...

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11.4.26

I: LEDHAInforma - Cinema e disabilità: storie da scoprire e riscoprire

 

 

Da: LEDHA <comunicazione@ledha.it>
Inviato: venerdì 10 aprile 2026 15:44
A: andreapennati79@gmail.com
Oggetto: LEDHAInforma - Cinema e disabilità: storie da scoprire e riscoprire

 

Recensioni e spunti di approfondimento, una volta al mese, per conoscere la Mediateca

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LEDHAInforma Mediateca - Aprile 2026

 

Cinema e disabilità:
storie da scoprire e riscoprire

 

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Quello tra LEDHA e il cinema è un rapporto che dura da decenni. La federazione è stata fondata nel 1979 e appena tre anni dopo ha organizzato “Lo sguardo degli altri”, la prima rassegna cinematografica in Italia dedicata alla disabilità.

I fondatori di LEDHA hanno capito subito che la rappresentazione della disabilità è un tema importante, almeno quanto l’impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. In questo senso il cinema era (ed è ancora) uno degli strumenti più potenti per definire l’immaginario collettivo. Ci sono casi molto noti (su tutti "Rain man" o "Forrest Gump") ma anche tanti film poco conosciuti al grande pubblico che parlano di disabilità.

 

Molti li potete trovare nella Mediateca LEDHA, un servizio di raccolta e prestito di materiale audiovisivo, multimediale e letterario dedicato alla disabilità. Il lavoro di raccolta è iniziato già nei primi anni Ottanta e oggi la Mediateca custodisce un patrimonio di circa 450 opere tra libri, film e altri materiali audiovisivi

Abbiamo pensato a questa newsletter per far conoscere questo patrimonio e al tempo stesso per alimentare il dibattito sulla rappresentazione della disabilità. Ma c'è anche una seconda ragione: ogni volta che esce un film sulla disabilità se ne parla come se fosse una novità assoluta. In realtà non è così. Il cinema racconta la disabilità fin dai suoi inizi: già nel 1932 usciva un film come "Freaks", che è ancora oggi un riferimento imprescindibile. Più che stupirci del fatto che il cinema parli di disabilità, dovremmo interrogarci su come lo fa: quali storie sceglie di raccontare, da quale punto di vista e con quali conseguenze sull’immaginario collettivo.

Lo faremo con un duplice sguardo: da un lato approfondendo i film e i libri a nostro avviso più significative della Mediateca con una recensione a cura di Donata Scannavini, dall'altro segnalando le novità e le ultime uscite più significative aprendo anche alle serie tv disponibili sulle principali piattaforme di streaming.

Buona lettura a buona visione.

 

Matteo Schianchi, responsabile della Mediateca LEDHA

 

 

Scopri la Mediateca LEDHA

 

 

🎦 "Un sapore di ruggine e ossa"

 

In “Un sapore di ruggine e ossa” si incontrano diverse fragilità. Quelle di Ali, un padre separato con un figlio ancora bambino che non riesce a gestire, se non ricorrendo all’aiuto della sorella e del cognato. C’è in quest’uomo una povertà non solo economica, ma anche culturale ed emotiva. Non riesce ad assumersi le proprie responsabilità e vive di espedienti. E poi ci sono le fragilità di Stephanie, una giovane con una situazione sentimentale complicata, che ha perso le gambe a causa di un incidente durante uno spettacolo con le orche che addestra.

La disabilità ha posto alla donna delle limitazioni, la fa soffrire, ma la storia mostra come ci siano problemi, forse anche disabilità ben più serie di quella fisica. Il vero “disabile” di questa storia è l’uomo che non riesce a costruire relazioni affettive sane né come padre, né come fratello né come compagno. Il riscatto però è sempre possibile: Alì dovrà toccare il fondo, tradire la sorella, rimanere solo, rischiare di perdere il figlio, per capire ciò che davvero conta nella vita.
Nel momento più tragico, in cui la vita del suo bambino è in pericolo, Ali riesce a dire a Stephanie: “Ho bisogno di te, ti amo”. È  il punto di svolta della loro relazione. Che fino a quel momento, almeno da parte di Ali, non era stata nulla di più che una storia di amicizia e sesso e che probabilmente non avrebbe avuto futuro. In quel momento, invece, l’uomo scopre di avere bisogno di
qualcosa in più; il film non lo racconta in modo esplicito, ma tutto lascia supporre che per tutti inizi una nuova vita.

 

La visione di “Un sapore di ruggine e ossa” lascia una domanda: è stato Ali ad aiutare Stephanie o viceversa? Forse la risposta più vera è che si sono aiutati reciprocamente a trovare un equilibrio che li facesse star bene
insieme.


"Un sapore di ruggine e ossa" (De rouille et d'os) è un film del 2012 diretto da Jacques Audiard con Marillon Cotillard nei panni di Stephanie.
 

 

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📺 "Le libere donne"

 

Le libere donne” è una serie televisiva ambientata nell’ex ospedale psichiatrico di Magliano (Lucca) nei primi anni ’40 del Novecento che narra la vicenda del dottor Tobino, psichiatra “illuminato”, quasi un precursore di Basaglia, e di alcune donne ricoverate nella struttura. È una storia di fragilità, di stigma e prevaricazione, ma anche di coraggio e volontà di cambiare le cose in un’Italia dove opporsi al potere poteva significare anche la morte.

A cinquant’anni dalla Legge Basaglia (Legge 180/1978) la serie ci ricorda innanzitutto l’esistenza nel nostro Paese di luoghi “di cura” dove le persone ricoverate venivano considerate solo soggetti da contenere e privati di dignità e diritti.

Se a questa visione della malattia mentale aggiungiamo il fatto che le protagoniste sono donne, che a quei tempi raramente potevano decidere del proprio destino, capiamo che siamo di fronte a una narrazione di donne prevaricate, abusate, segregate.

Il rischio qui è di pensare che si tratti di una storia passata. Che grazie a persone come il dottor Tobino la realtà sia cambiata, per cui la visione di fiction del genere serve solo a far conoscere il passato. Purtroppo la realtà ci dice che non è così, che il rischio di regressione e di perdita di conquiste che diamo per scontate è sempre in agguato.


Oggi è importante mantenere alta l’attenzione. Tutelare la dignità di ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione psicofisica o sociale, e garantire, per quanto possibile, il diritto all’autodeterminazione restano obiettivi fondamentali, necessari per non arretrare nella tutela dei diritti di tutti.

"Le libere donne", di Michele Soavi con Lino Guanciale è disponibile sulla piattaforma RaiPlay

 

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📖 "Non volevo morire vergine"

 

Barbara, una ragazza di quindici anni, piena di vita si ritrova tetraplegica a causa di un incidente. Il suo corpo non le appartiene più: ciò che desidera, pensa, vorrebbe fare non corrisponde più alle sue possibilità fisiche. Forte è la tentazione di chiudersi in se stessa, di vivere di ricordi di ciò che è stato e non potrà più essere, rinunciando ad affrontare il presente e a cercare nuove opportunità. Grazie anche all’aiuto di coloro che le sono vicini, Barbara riuscirà a superare questo periodo di chiusura, rimettendosi in gioco anche come donna, per scoprirsi capace di dare e ricevere piacere e infine di amare.

Questo racconto autobiografico mostra come spesso siano le stesse persone con disabilità a non concedersi la possibilità di osare, pensando che certi traguardi siano per loro irraggiungibili. E solo quando si convincono che possono provare a essere e fare ciò che desiderano, scoprono in se stesse delle potenzialità inattese.

Emblematica in tal senso è la risposta di Sergio, uno dei corteggiatori di Barbara, alla domanda: “Ma prima dove eravate tutti?”. Lui le risponde: “Noi ci siamo sempre stati, eri tu che non c’eri”. Barbara ha dovuto fare un percorso di accettazione per uscire dal guscio in cui si era rifugiata dopo l’incidente e scoprire un nuovo modo di essere donna. Ma prima ancora, si è dovuta concedere la possibilità di esserlo, in senso pieno, con e nonostante un corpo che non corrispondeva più a ciò che lei voleva e sentiva.

Inevitabile riflettere anche sulla differenza del percorso di accettazione che una persona con una disabilità acquisita deve fare rispetto a chi nasce e affronta tutta la vita con una disabilità. Sono due percorsi diversi, non necessariamente l’uno più facile o difficile dell’altro: per chi nasce con una disabilità, non c’è un prima da rimpiangere, ma neanche da cui poter attingere come esperienza pregressa. Viceversa chi diventa disabile a un certo punto della sua vita, come Barbara ha sempre la nostalgia del prima, di ciò che è stato quindi forse un maggior carico emotivo da affrontare e superare. Ma anche un bagaglio di esperienze cui attingere, adattandole alla nuova condizione di vita.

“Non volevo morire vergine”, è un libro da leggere e soprattutto da consigliare a quelle donne con disabilità che non riescono a emanciparsi dai condizionamenti esterni, di qualunque natura siano, e che non osano pensare che un’altra condizione di vita per loro sia possibile.


"Non volevo morire vergine", Barbara Garlaschelli, Piemme, 2024

 

 

 

 

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Il figlio più bello

 

 

Dal 13 al 15 aprile Wanted Cinema porta nelle sale
"Il figlio più bello", un documentario che racconta oltre quarant’anni di vita familiare, seguendo il rapporto tra un padre e un figlio con disturbo dello spettro autistico, tra difficoltà, trasformazioni e percorsi di autonomia. Un racconto che apre a una riflessione su genitorialità, crescita e rappresentazione della disabilità.

A Milano l'appuntamento è per martedì 14 aprile alle ore 19.30 all'Ariosto SpazioCinema. Intervengono il regista Giovanni Piperno e Stefano Rulli.

 

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Lega per i diritti delle persone con disabilità, LEDHA via Livigno 2,Milano, 20158 Milano IT www.ledha.it 02 6570425

 

   

6.4.26

mytP Il pc e la disabilità Grazie alla tecnologia informatica, anche chi è disabile è più facilitato a comunicare, soprattutto per le persone che data la loro patologia non riescono a esprimersi verbalmente. Secondo me noi disabili di oggi siamo più agevolati rispetto ai disabili di anni fa con internet possiamo da casa raggiungere ogni parte di italia e non solo, infatti il pc è un mezzo fondamentale sia in campo terapeutico che sociale. In fine posso dire che per me è di notevole aiuto nella vita di tutti i giorni. La disabilità motoria non è una condizione di cui aver paura e neppure da compatire, perchè non siamo extraterrestri ma persone che abbiamo una personalità e una dignità da rispettare che talvolta non viene rispettata Per avere un approccio migliore con i disabili, le persone "così dette normali" devono tener conto che anche le persone disabili devono essere considerati non come soggetti deboli e privi di personalità, ma si devono considerare alla pari dei normodotati. Le parole sono veramente importanti. La disabilità è un tema delicato come le parole ad essa riferite come le patologie che alcune volte si usano in maniera errata. https://www.dropbox.com/scl/fi/htt11pi2yj9y0y4nx2uqk/La-comunicazione.pptx?r lkey=cpxkk5zhnqota1stnmtxv90wj&dl=0 andreapennati79@gmail.com il portale la mia casa è senza barriere https://www.lamiacasaesenzabarriere.com/ IN QUESTI ANNI ABBIAMO ABBATTUTO BARRIERE CULTURALI E SOCIALI IL MIO RAPPORTO CON VOI E' PIU' FORTE OGNI GIORNO DI PIU' cari credo che in questi anni questo spazio sia cresciuto di popolarità sia tramite la stampa che il web intorno si è formato un bel gruppo di persone che mi sostengono nella mia opera di sensibilizzare. In questi anni abbiamo sostenuto iniziative sociali e divulgato iniziative di centri per disabili anche conosciuti a livello nazionale e di fondazioni di spessore come la Fondazione MIKE BONGIORNO e questo mi rende felice e mi sprona a continuare nella mia missione che mi sono prefissato fin dal 2008 anno in cui è online credo di essere riuscito aiutare moltissime persone con handicap e non tramite il blog potete mettervi in relazione con me e con altri CONTATTI per scambiarsi opinioni e idee su vari temi sia sui social che in privato. Con La mia casa è senza barriere riesco a superare le barriere psicologiche tramite La mia casa è senza barriere sono in contatto con molti.

4.4.26

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Articoli del Giorno:

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    Qualche mese fa, come purtroppo abbiamo dovuto riferire, ci ha lasciato la nostra direttrice Stefania Delendati, bravissima giornalista, oltreché cara amica di Superando. Non tutti ne hanno forse seguito i tanti contributi pubblicati sin dal 2010 nel nostro giornale. Vorremo rimediare e far conoscere ancor meglio Stefania, che lo merita, riprendendo una serie di suoi testi. Incominciamo da questa "fiaba vera", con la quale auguriamo anche Buona Pasqua a tutti i Lettori e le Lettrici!...
  • Il modello migliore per l'inclusione delle persone con disabilità nel lavoro
    «Credo che una reale inclusione delle persone con disabilità - scrive Luca Grecchi -, ossia la loro partecipazione sociale su base di uguaglianza con gli altri, sia reale solo se tutti possono svolgere le proprie attività nei luoghi in cui le svolgono tutti, facendo, pur magari con differenti funzioni, le stesse cose di tutti. A mio avviso, quindi, l'inclusione non è pienamente presente in un qualunque luogo destinato non a tutte le persone, ma soltanto a quelle con disabilità» Le statistiche...
  • Un utile servizio online rivolto soprattutto ai caregiver familiari e personali
    Servizio online gratuito e accessibile, lo Sportello Cura UBI è stato ideato e realizzato dall'Area Cura dell'Unione Buddhista Italiana, per fornire supporto ai caregiver familiari e professionali, nonché agli operatori sanitari. Attivo in Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia e mirato ad oncologia, Alzheimer e disturbo dello spettro autistico in età pediatrica, si punta entro la fine del 2026 ad allargarlo a tutte le Regioni e, progressivamente, a garantirlo anche per altre malattie e...
  • Una petizione per garantire esami equi agli studenti con Bisogni Educativi Speciali
    Il Gruppo Normativa Inclusione, nato per rispondere ai quesiti, posti in particolare da genitori e insegnanti, sulle norme che regolano l'inclusione scolastica in Italia, ha lanciato una petizione nel web per chiedere la modifica di una Nota Ministeriale del 2019 che penalizza gli studenti con BES (Bisogni Educativi Speciali) all'Esame di Stato del primo ciclo, consentendo l'uso di strumenti compensativi solo in presenza di certificazione clinica, e non per motivi sociali, economici o...
  • Un percorso di formazione tecnica in Liguria per allenare atleti con disabilità intellettiva e relazionale
    Il CIP Liguria, in collaborazione con la FISDIR, sta per avviare un programma di formazione tecnica specializzata rivolto a persone che desiderino acquisire competenze specifiche per approcciarsi all'allenamento di atleti con disabilità intellettiva relazionale in una serie di discipline (atletica, nuoto, tennis, pallacanestro e judo). Le persone interessate potranno segnalare la propria manifestazione di interesse entro il 7 aprile Il CIP Liguria (Comitato Italiano Paralimpico), in...
  • Il "Premio Inclusione 3.0" al progetto "Pronti per l'Indipendenza?"
    «La capacità di rendere le persone con disabilità protagoniste attive del proprio percorso di vita, promuovendo l'empowerment attraverso l'arte, la musica e la gastronomia. Un modello innovativo di cittadinanza attiva, capace di creare reti territoriali solide e durature»: con questa motivazione, durante la recente "Settimana dell'Inclusione" di Macerata, è stato insignito del "Premio Inclusione 3.0" il progetto "Pronti per l'Indipendenza?", che ha avuto quale capofila la Federazione FISH «La...
  • Lombardia e non autosufficienza: le Associazioni chiedono alla Regione un provvedimento d'urgenza
    Nel manifestare tutta la propria preoccupazione per l'incertezza legata all'attivazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, ciò che blocca anche l'approvazione dei Piani Regionali, le principali organizzazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità e il Forum Terzo Settore Lombardia chiedono alla propria Regione un provvediemtno d'urgenza, riguardante le misure rivolte a persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato Come riferisce la LEDHA (Lega per i...
  • Il Giudice sancisce: l'accessibilità dev'essere effettiva, continua e non sostituibile con soluzioni "di fortuna"
    Una recente Sentenza del Tribunale di Roma, riferita alla Legge 67/06 ("Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni"), si colloca in una linea giurisprudenziale molto chiara: l'inaccessibilità materiale di un servizio pubblico, quando incide concretamente sull'esercizio di diritti in condizioni di pari dignità, integra discriminazione fondata sulla disabilità anche quando l'ente non persegua intenzionalmente un effetto lesivo La Sentenza del...
  • Persone con disabilità in ospedale: cresce in Piemonte (e non solo) l'istanza di applicare il modello DAMA
    Nata nel novembre 2024, con l'intento di promuovere l'implementazione del Modello DAMA ("Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità") in Piemonte, la Rete Obiettivo DAMA Torino è divenuta dalle scorse settimane Rete Obiettivo DAMA Piemonte, una nuova denominazione voluta per rappresentare con maggiore chiarezza la dimensione reale della mobilitazione e rafforzare il confronto con la Regione Piemonte Per tutto lo scorso anno abbiamo seguito sulle nostre pagine i positivi sviluppi...

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