11.4.26

I: LEDHAInforma - Cinema e disabilità: storie da scoprire e riscoprire

 

 

Da: LEDHA <comunicazione@ledha.it>
Inviato: venerdì 10 aprile 2026 15:44
A: andreapennati79@gmail.com
Oggetto: LEDHAInforma - Cinema e disabilità: storie da scoprire e riscoprire

 

Recensioni e spunti di approfondimento, una volta al mese, per conoscere la Mediateca

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LEDHAInforma Mediateca - Aprile 2026

 

Cinema e disabilità:
storie da scoprire e riscoprire

 

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Quello tra LEDHA e il cinema è un rapporto che dura da decenni. La federazione è stata fondata nel 1979 e appena tre anni dopo ha organizzato “Lo sguardo degli altri”, la prima rassegna cinematografica in Italia dedicata alla disabilità.

I fondatori di LEDHA hanno capito subito che la rappresentazione della disabilità è un tema importante, almeno quanto l’impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. In questo senso il cinema era (ed è ancora) uno degli strumenti più potenti per definire l’immaginario collettivo. Ci sono casi molto noti (su tutti "Rain man" o "Forrest Gump") ma anche tanti film poco conosciuti al grande pubblico che parlano di disabilità.

 

Molti li potete trovare nella Mediateca LEDHA, un servizio di raccolta e prestito di materiale audiovisivo, multimediale e letterario dedicato alla disabilità. Il lavoro di raccolta è iniziato già nei primi anni Ottanta e oggi la Mediateca custodisce un patrimonio di circa 450 opere tra libri, film e altri materiali audiovisivi

Abbiamo pensato a questa newsletter per far conoscere questo patrimonio e al tempo stesso per alimentare il dibattito sulla rappresentazione della disabilità. Ma c'è anche una seconda ragione: ogni volta che esce un film sulla disabilità se ne parla come se fosse una novità assoluta. In realtà non è così. Il cinema racconta la disabilità fin dai suoi inizi: già nel 1932 usciva un film come "Freaks", che è ancora oggi un riferimento imprescindibile. Più che stupirci del fatto che il cinema parli di disabilità, dovremmo interrogarci su come lo fa: quali storie sceglie di raccontare, da quale punto di vista e con quali conseguenze sull’immaginario collettivo.

Lo faremo con un duplice sguardo: da un lato approfondendo i film e i libri a nostro avviso più significative della Mediateca con una recensione a cura di Donata Scannavini, dall'altro segnalando le novità e le ultime uscite più significative aprendo anche alle serie tv disponibili sulle principali piattaforme di streaming.

Buona lettura a buona visione.

 

Matteo Schianchi, responsabile della Mediateca LEDHA

 

 

Scopri la Mediateca LEDHA

 

 

🎦 "Un sapore di ruggine e ossa"

 

In “Un sapore di ruggine e ossa” si incontrano diverse fragilità. Quelle di Ali, un padre separato con un figlio ancora bambino che non riesce a gestire, se non ricorrendo all’aiuto della sorella e del cognato. C’è in quest’uomo una povertà non solo economica, ma anche culturale ed emotiva. Non riesce ad assumersi le proprie responsabilità e vive di espedienti. E poi ci sono le fragilità di Stephanie, una giovane con una situazione sentimentale complicata, che ha perso le gambe a causa di un incidente durante uno spettacolo con le orche che addestra.

La disabilità ha posto alla donna delle limitazioni, la fa soffrire, ma la storia mostra come ci siano problemi, forse anche disabilità ben più serie di quella fisica. Il vero “disabile” di questa storia è l’uomo che non riesce a costruire relazioni affettive sane né come padre, né come fratello né come compagno. Il riscatto però è sempre possibile: Alì dovrà toccare il fondo, tradire la sorella, rimanere solo, rischiare di perdere il figlio, per capire ciò che davvero conta nella vita.
Nel momento più tragico, in cui la vita del suo bambino è in pericolo, Ali riesce a dire a Stephanie: “Ho bisogno di te, ti amo”. È  il punto di svolta della loro relazione. Che fino a quel momento, almeno da parte di Ali, non era stata nulla di più che una storia di amicizia e sesso e che probabilmente non avrebbe avuto futuro. In quel momento, invece, l’uomo scopre di avere bisogno di
qualcosa in più; il film non lo racconta in modo esplicito, ma tutto lascia supporre che per tutti inizi una nuova vita.

 

La visione di “Un sapore di ruggine e ossa” lascia una domanda: è stato Ali ad aiutare Stephanie o viceversa? Forse la risposta più vera è che si sono aiutati reciprocamente a trovare un equilibrio che li facesse star bene
insieme.


"Un sapore di ruggine e ossa" (De rouille et d'os) è un film del 2012 diretto da Jacques Audiard con Marillon Cotillard nei panni di Stephanie.
 

 

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📺 "Le libere donne"

 

Le libere donne” è una serie televisiva ambientata nell’ex ospedale psichiatrico di Magliano (Lucca) nei primi anni ’40 del Novecento che narra la vicenda del dottor Tobino, psichiatra “illuminato”, quasi un precursore di Basaglia, e di alcune donne ricoverate nella struttura. È una storia di fragilità, di stigma e prevaricazione, ma anche di coraggio e volontà di cambiare le cose in un’Italia dove opporsi al potere poteva significare anche la morte.

A cinquant’anni dalla Legge Basaglia (Legge 180/1978) la serie ci ricorda innanzitutto l’esistenza nel nostro Paese di luoghi “di cura” dove le persone ricoverate venivano considerate solo soggetti da contenere e privati di dignità e diritti.

Se a questa visione della malattia mentale aggiungiamo il fatto che le protagoniste sono donne, che a quei tempi raramente potevano decidere del proprio destino, capiamo che siamo di fronte a una narrazione di donne prevaricate, abusate, segregate.

Il rischio qui è di pensare che si tratti di una storia passata. Che grazie a persone come il dottor Tobino la realtà sia cambiata, per cui la visione di fiction del genere serve solo a far conoscere il passato. Purtroppo la realtà ci dice che non è così, che il rischio di regressione e di perdita di conquiste che diamo per scontate è sempre in agguato.


Oggi è importante mantenere alta l’attenzione. Tutelare la dignità di ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione psicofisica o sociale, e garantire, per quanto possibile, il diritto all’autodeterminazione restano obiettivi fondamentali, necessari per non arretrare nella tutela dei diritti di tutti.

"Le libere donne", di Michele Soavi con Lino Guanciale è disponibile sulla piattaforma RaiPlay

 

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📖 "Non volevo morire vergine"

 

Barbara, una ragazza di quindici anni, piena di vita si ritrova tetraplegica a causa di un incidente. Il suo corpo non le appartiene più: ciò che desidera, pensa, vorrebbe fare non corrisponde più alle sue possibilità fisiche. Forte è la tentazione di chiudersi in se stessa, di vivere di ricordi di ciò che è stato e non potrà più essere, rinunciando ad affrontare il presente e a cercare nuove opportunità. Grazie anche all’aiuto di coloro che le sono vicini, Barbara riuscirà a superare questo periodo di chiusura, rimettendosi in gioco anche come donna, per scoprirsi capace di dare e ricevere piacere e infine di amare.

Questo racconto autobiografico mostra come spesso siano le stesse persone con disabilità a non concedersi la possibilità di osare, pensando che certi traguardi siano per loro irraggiungibili. E solo quando si convincono che possono provare a essere e fare ciò che desiderano, scoprono in se stesse delle potenzialità inattese.

Emblematica in tal senso è la risposta di Sergio, uno dei corteggiatori di Barbara, alla domanda: “Ma prima dove eravate tutti?”. Lui le risponde: “Noi ci siamo sempre stati, eri tu che non c’eri”. Barbara ha dovuto fare un percorso di accettazione per uscire dal guscio in cui si era rifugiata dopo l’incidente e scoprire un nuovo modo di essere donna. Ma prima ancora, si è dovuta concedere la possibilità di esserlo, in senso pieno, con e nonostante un corpo che non corrispondeva più a ciò che lei voleva e sentiva.

Inevitabile riflettere anche sulla differenza del percorso di accettazione che una persona con una disabilità acquisita deve fare rispetto a chi nasce e affronta tutta la vita con una disabilità. Sono due percorsi diversi, non necessariamente l’uno più facile o difficile dell’altro: per chi nasce con una disabilità, non c’è un prima da rimpiangere, ma neanche da cui poter attingere come esperienza pregressa. Viceversa chi diventa disabile a un certo punto della sua vita, come Barbara ha sempre la nostalgia del prima, di ciò che è stato quindi forse un maggior carico emotivo da affrontare e superare. Ma anche un bagaglio di esperienze cui attingere, adattandole alla nuova condizione di vita.

“Non volevo morire vergine”, è un libro da leggere e soprattutto da consigliare a quelle donne con disabilità che non riescono a emanciparsi dai condizionamenti esterni, di qualunque natura siano, e che non osano pensare che un’altra condizione di vita per loro sia possibile.


"Non volevo morire vergine", Barbara Garlaschelli, Piemme, 2024

 

 

 

 

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Il figlio più bello

 

 

Dal 13 al 15 aprile Wanted Cinema porta nelle sale
"Il figlio più bello", un documentario che racconta oltre quarant’anni di vita familiare, seguendo il rapporto tra un padre e un figlio con disturbo dello spettro autistico, tra difficoltà, trasformazioni e percorsi di autonomia. Un racconto che apre a una riflessione su genitorialità, crescita e rappresentazione della disabilità.

A Milano l'appuntamento è per martedì 14 aprile alle ore 19.30 all'Ariosto SpazioCinema. Intervengono il regista Giovanni Piperno e Stefano Rulli.

 

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6.4.26

mytP Il pc e la disabilità Grazie alla tecnologia informatica, anche chi è disabile è più facilitato a comunicare, soprattutto per le persone che data la loro patologia non riescono a esprimersi verbalmente. Secondo me noi disabili di oggi siamo più agevolati rispetto ai disabili di anni fa con internet possiamo da casa raggiungere ogni parte di italia e non solo, infatti il pc è un mezzo fondamentale sia in campo terapeutico che sociale. In fine posso dire che per me è di notevole aiuto nella vita di tutti i giorni. La disabilità motoria non è una condizione di cui aver paura e neppure da compatire, perchè non siamo extraterrestri ma persone che abbiamo una personalità e una dignità da rispettare che talvolta non viene rispettata Per avere un approccio migliore con i disabili, le persone "così dette normali" devono tener conto che anche le persone disabili devono essere considerati non come soggetti deboli e privi di personalità, ma si devono considerare alla pari dei normodotati. Le parole sono veramente importanti. La disabilità è un tema delicato come le parole ad essa riferite come le patologie che alcune volte si usano in maniera errata. https://www.dropbox.com/scl/fi/htt11pi2yj9y0y4nx2uqk/La-comunicazione.pptx?r lkey=cpxkk5zhnqota1stnmtxv90wj&dl=0 andreapennati79@gmail.com il portale la mia casa è senza barriere https://www.lamiacasaesenzabarriere.com/ IN QUESTI ANNI ABBIAMO ABBATTUTO BARRIERE CULTURALI E SOCIALI IL MIO RAPPORTO CON VOI E' PIU' FORTE OGNI GIORNO DI PIU' cari credo che in questi anni questo spazio sia cresciuto di popolarità sia tramite la stampa che il web intorno si è formato un bel gruppo di persone che mi sostengono nella mia opera di sensibilizzare. In questi anni abbiamo sostenuto iniziative sociali e divulgato iniziative di centri per disabili anche conosciuti a livello nazionale e di fondazioni di spessore come la Fondazione MIKE BONGIORNO e questo mi rende felice e mi sprona a continuare nella mia missione che mi sono prefissato fin dal 2008 anno in cui è online credo di essere riuscito aiutare moltissime persone con handicap e non tramite il blog potete mettervi in relazione con me e con altri CONTATTI per scambiarsi opinioni e idee su vari temi sia sui social che in privato. Con La mia casa è senza barriere riesco a superare le barriere psicologiche tramite La mia casa è senza barriere sono in contatto con molti.

4.4.26

I: La tua Newsletter del Giorno

 

 

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Inviato: sabato 4 aprile 2026 05:11
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Articoli del Giorno:

  • Buona Pasqua a tutti e tutte con la "fiaba vera" di Becco di Rame, raccontata da Stefania Delendati
    Qualche mese fa, come purtroppo abbiamo dovuto riferire, ci ha lasciato la nostra direttrice Stefania Delendati, bravissima giornalista, oltreché cara amica di Superando. Non tutti ne hanno forse seguito i tanti contributi pubblicati sin dal 2010 nel nostro giornale. Vorremo rimediare e far conoscere ancor meglio Stefania, che lo merita, riprendendo una serie di suoi testi. Incominciamo da questa "fiaba vera", con la quale auguriamo anche Buona Pasqua a tutti i Lettori e le Lettrici!...
  • Il modello migliore per l'inclusione delle persone con disabilità nel lavoro
    «Credo che una reale inclusione delle persone con disabilità - scrive Luca Grecchi -, ossia la loro partecipazione sociale su base di uguaglianza con gli altri, sia reale solo se tutti possono svolgere le proprie attività nei luoghi in cui le svolgono tutti, facendo, pur magari con differenti funzioni, le stesse cose di tutti. A mio avviso, quindi, l'inclusione non è pienamente presente in un qualunque luogo destinato non a tutte le persone, ma soltanto a quelle con disabilità» Le statistiche...
  • Un utile servizio online rivolto soprattutto ai caregiver familiari e personali
    Servizio online gratuito e accessibile, lo Sportello Cura UBI è stato ideato e realizzato dall'Area Cura dell'Unione Buddhista Italiana, per fornire supporto ai caregiver familiari e professionali, nonché agli operatori sanitari. Attivo in Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia e mirato ad oncologia, Alzheimer e disturbo dello spettro autistico in età pediatrica, si punta entro la fine del 2026 ad allargarlo a tutte le Regioni e, progressivamente, a garantirlo anche per altre malattie e...
  • Una petizione per garantire esami equi agli studenti con Bisogni Educativi Speciali
    Il Gruppo Normativa Inclusione, nato per rispondere ai quesiti, posti in particolare da genitori e insegnanti, sulle norme che regolano l'inclusione scolastica in Italia, ha lanciato una petizione nel web per chiedere la modifica di una Nota Ministeriale del 2019 che penalizza gli studenti con BES (Bisogni Educativi Speciali) all'Esame di Stato del primo ciclo, consentendo l'uso di strumenti compensativi solo in presenza di certificazione clinica, e non per motivi sociali, economici o...
  • Un percorso di formazione tecnica in Liguria per allenare atleti con disabilità intellettiva e relazionale
    Il CIP Liguria, in collaborazione con la FISDIR, sta per avviare un programma di formazione tecnica specializzata rivolto a persone che desiderino acquisire competenze specifiche per approcciarsi all'allenamento di atleti con disabilità intellettiva relazionale in una serie di discipline (atletica, nuoto, tennis, pallacanestro e judo). Le persone interessate potranno segnalare la propria manifestazione di interesse entro il 7 aprile Il CIP Liguria (Comitato Italiano Paralimpico), in...
  • Il "Premio Inclusione 3.0" al progetto "Pronti per l'Indipendenza?"
    «La capacità di rendere le persone con disabilità protagoniste attive del proprio percorso di vita, promuovendo l'empowerment attraverso l'arte, la musica e la gastronomia. Un modello innovativo di cittadinanza attiva, capace di creare reti territoriali solide e durature»: con questa motivazione, durante la recente "Settimana dell'Inclusione" di Macerata, è stato insignito del "Premio Inclusione 3.0" il progetto "Pronti per l'Indipendenza?", che ha avuto quale capofila la Federazione FISH «La...
  • Lombardia e non autosufficienza: le Associazioni chiedono alla Regione un provvedimento d'urgenza
    Nel manifestare tutta la propria preoccupazione per l'incertezza legata all'attivazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza, ciò che blocca anche l'approvazione dei Piani Regionali, le principali organizzazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità e il Forum Terzo Settore Lombardia chiedono alla propria Regione un provvediemtno d'urgenza, riguardante le misure rivolte a persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato Come riferisce la LEDHA (Lega per i...
  • Il Giudice sancisce: l'accessibilità dev'essere effettiva, continua e non sostituibile con soluzioni "di fortuna"
    Una recente Sentenza del Tribunale di Roma, riferita alla Legge 67/06 ("Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni"), si colloca in una linea giurisprudenziale molto chiara: l'inaccessibilità materiale di un servizio pubblico, quando incide concretamente sull'esercizio di diritti in condizioni di pari dignità, integra discriminazione fondata sulla disabilità anche quando l'ente non persegua intenzionalmente un effetto lesivo La Sentenza del...
  • Persone con disabilità in ospedale: cresce in Piemonte (e non solo) l'istanza di applicare il modello DAMA
    Nata nel novembre 2024, con l'intento di promuovere l'implementazione del Modello DAMA ("Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità") in Piemonte, la Rete Obiettivo DAMA Torino è divenuta dalle scorse settimane Rete Obiettivo DAMA Piemonte, una nuova denominazione voluta per rappresentare con maggiore chiarezza la dimensione reale della mobilitazione e rafforzare il confronto con la Regione Piemonte Per tutto lo scorso anno abbiamo seguito sulle nostre pagine i positivi sviluppi...

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  • Sport e tempo libero: parti essenziali del progetto di vita delle persone con disabilità
    «Il tempo libero e lo sport sono parti essenziali del progetto di vita: luoghi in cui esprimersi, costruire relazioni, sviluppare autodeterminazione e senso di appartenenza»: lo si è detto tra l'altro alla recente "Settimana dell'Inclusione", promossa dall'Università di Macerata, durante la quale la seconda giornata si è aperta proprio nel segno dello sport, sempre più riconosciuto come àmbito strategico per ripensare in chiave inclusiva i processi educativi e sociali La seconda giornata...
  • Un reportage filmato sulla sterilizzazione forzata delle donne con disabilità in Europa
    È liberamente visibile il reportage filmato di Katrin Kleemann "La sterilizzazione forzata: un tabù in Europa", che dà spazio alle testimonianze di alcune donne con disabilità che hanno subìto questa forma di violenza e di altre che invece sono riuscite a sottrarsi. Alcune di loro sono oggi impegnate nel rivendicare la criminalizzazione di questa pratica, nonché il diritto di tutte le donne a scegliere la maternità e a ricevere tutti i supporti di cui dovessero avere necessità per svolgere il...
  • Alunni con disabilità e DSA verso il mondo del lavoro: gettati in mare aperto senza braccioli
    «La contraddizione - scrive tra l'altro Dante Muscas - è sotto gli occhi di tutti: da un lato la scuola spende risorse umane, tempo, energie per costruire percorsi personalizzati. Dall'altro, il mondo esterno (quello per cui la scuola dovrebbe preparare) non offre alcuna continuità a quelle stesse personalizzazioni. È come preparare qualcuno a nuotare costruendogli una piscina per poi gettarlo in mare aperto senza braccioli» Sintesi amara di un paradosso italiano: il sistema scolastico...
  • "Via Blu", l'app che interviene sulle barriere cognitive e sensoriali
    C'è una barriera che è fatta di rumore, luce, affollamento, imprevedibilità. È quella che ogni giorno rende complesso, se non impossibile, l'uso del trasporto pubblico per molte persone nello spettro autistico. È da qui che è nata a Firenze "Via Blu", applicazione digitale progettata appunto per accompagnare le persone autistiche negli spostamenti in tram, modello replicabile su qualsiasi rete di trasporto pubblico C'è una barriera che non si vede. Non ha gradini, non ha tornelli, non si...
  • Dietro a quei numeri non si vede la fatica di costruire ogni giorno una vita dignitosa per i nostri figli
    «In questi giorni - scrive Daniela Mignogna - sto preparando la rendicontazione per il giudice tutelare. Devo spiegare, giustificare, documentare ogni euro speso per mia figlia con disabilità. Ma è davvero necessario che ogni anno dobbiamo trasformarci anche in contabili, oltre che genitori, caregiver, infermieri, educatori, psicologi? Perché dietro a quei numeri non si vede niente. Non si vedono le notti in bianco, le corse, le rinunce, le paure. Non si vede la fatica di costruire ogni giorno...
  • Giornata della Persona con Lesione Midollare: dall'Unità Spinale al ritorno nel territorio
    Per l'evento centrale della Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale di quest'anno (18^ edizione), la Federazione FAIP ha scelto la data del 10 aprile, per promuovere una conferenza a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. La Giornata di quest'anno sarà focalizzata sul tema "Qualità della vita nelle persone con lesione al midollo spinale, verso la definizione del loro progetto di vita autonoma e partecipata" Indetta per il 4 aprile di ogni anno dal...
  • Dimenticatevi di noi il 2 Aprile, ma ricordateci tutti gli altri giorni dell'anno!
    «Chiediamo alle Istituzioni, alle comunità, alle scuole, ai cittadini - scrivono dal Coordinamento Toscano Associazioni per l'Autismo - un cambio di passo reale: accogliere le persone con autismo, valorizzarle, costruire contesti di vita per tutti, garantire loro presa in carico precoce, terapie e sostegni per le famiglie, possibilità di studiare, di formarsi, di lavorare, di vivere in modo indipendente, di curarsi, di vivere il tempo libero. In poche parole: dimenticatevi di noi il 2 Aprile,...
  • Il 2 Aprile raccontato tramite concrete dimensioni di esistenza
    «Vogliamo raccontare il 2 Aprile, la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo di oggi, in modo diverso, non tramite convegni, ma con la Vita in tutte le sue sfumature e come essa possa coniugarsi con le diversità di ogni persona con autismo: lavoro, gioco, inclusione e autonomia secondo le possibilità e i desideri di ognuno»: lo dicono dall'Associazione ANGSA che in tal senso ha iniziato a diffondere una serie di video sui maggiori canali social «Iniziamo in questi giorni – si...
  • Prato raccontata con le mani
    Nell'àmbito della manifestazione "Un Prato di libri", l'Associazione Arcantarte promuoverà per il 4 aprile l'iniziativa "Un viaggio a portata di mano: Prato raccontata con le mani", breve tour della città toscana che si avvarrà di materiale di supporto realizzato dalla stessa Associazione, ossia una guida tattile con il Braille e il nero grosso, un interprete LIS e la guida in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) "Prato Alternativa" Nell'àmbito della manifestazione Un Prato di libri,...

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2.4.26


Negli ultimi anni si è scoperto che l'impiego degli animali a scopo
terapeutico produce benefici significativi, sia nella sfera familiare della
persona coinvolta sia in quella individuale. Diverse patologie possono
trarre vantaggio da questo tipo di intervento: l'autismo, la sindrome di
Down, la paralisi cerebrale infantile, alcuni disturbi mentali, oppure
semplicemente la solitudine che spesso accompagna le persone anziane.
Proprio per rispondere a questi bisogni sono nate le prime associazioni
dedicate al binomio persona con disabilità–animale, realtà che promuovono
percorsi strutturati e relazioni positive capaci di migliorare la qualità
della vita.


 

 

Da: LEDHA <comunicazione@ledha.it>
Inviato: giovedì 2 aprile 2026 10:32
A: andreapennati79@gmail.com
Oggetto: 'èQQQLEDHAInforma - Non autosufficienza, le associazioni chiedono a Regione Lombardia misure urgenti per sbloccare la Misura B1

 

La mancata approvazione del Piano nazionale sta provocando gravi disagi alle persone con disabilità

Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui

 

 

 

LEDHAInforma - n.624 - 2 aprile 2026

 

Non autosufficienza, le associazioni chiedono
a Regione Lombardia misure urgenti per sbloccare
la Misura B1A

A causa della mancata approvazione del Piano nazionale, da fine ottobre 2025 non è possibile presentare nuove domande per la Misura B1. Una situazione che sta causando gravi disagi tra persone che hanno un bisogno di sostegno molto elevato.
E che necessita un intervento urgente

 

 

 

Le principali associazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità e il Forum Terzo Settore Lombardia esprimono forte preoccupazione per l'incertezza legata all'attivazione del Piano nazionale per la non autosufficienza (PNA).

A quasi due settimane dall'approvazione da parte della Conferenza unificata delle Regioni non è ancora possibile indicare una data certa per l'entrata in vigore del nuovo Piano nazionale. Questo blocca, di conseguenza, anche l'approvazione dei piani regionali. Una situazione che sta generando gravi ripercussioni sulle persone con disabilità e sui loro familiari anche in Lombardia.

In particolare, il protrarsi dei tempi di approvazione della normativa nazionale e regionale ha determinato il blocco delle nuove richieste di accesso alla Misura B1 per le persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato. In altre parole: dal 31 ottobre 2025 a oggi nessuna persona che ha subito un aggravamento della propria condizione ha potuto presentare domanda per usufruire delle risorse del Fondo per la non autosufficienza.

"Stiamo parlando di uomini e donne con bisogni di sostegno molto elevati che restano privi di interventi essenziali per la vita quotidiana -spiega Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA-. Anche un'immediata approvazione del Piano nazionale non permetterà di risolvere celermente queste situazioni".

Per questi motivi LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, Fand Lombardia, Anffas Lombardia e Uildm Lombardia insieme al Forum Terzo Settore Lombardia tornano a scrivere alle istituzioni per chiedere a Regione di "adottare un provvedimento d'urgenza, anche anticipando le risorse che verranno certamente trasferite a Regione una volta approvato il Piano nazionale", che consenta la riapertura delle domande per l'accesso alla Misura B1 del Fondo per la non autosufficienza e l'avvio dei percorsi valutativi necessari all'erogazione dei sostegni.

Una richiesta che si accompagna al rinnovato apprezzamento per l'impegno speso nei mesi scorsi nei confronti del Governo per la stesura del Piano nazionale. In particolare, le associazioni riconoscono il valore della decisione di Regione Lombardia che ha garantito con risorse proprie la continuità degli interventi in atto fino al 30 giugno 2026.

"È fondamentale avviare al più presto un confronto tra le associazioni e Regione Lombardia -conclude Valeria Negrini, presidente del Forum Terzo Settore Lombardia- sia per individuare risposte immediate per le persone che oggi restano escluse dalla Misura B1, sia per costruire in modo condiviso il nuovo Piano regionale affinché sia realmente adeguato ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie".

 

 

 

 

 

 

 

 

LEDHAInforma, il canale di LEDHA per aggiornarti sulle sue azioni e su corsi, convegni, servizi, proposte di carattere culturale, sociale e politico.

Lega per i diritti delle persone con disabilità, LEDHA via Livigno 2,Milano, 20158 Milano IT www.ledha.it 02 6570425

 

   

I: LEDHAInforma - Cinema e disabilità: storie da scoprire e riscoprire

    Da: LEDHA <comunicazione@ledha.it> Inviato: venerdì 10 aprile 2026 15:44 A: andreapennati7...