Inviato: mercoledì 8 luglio 2026 05:10
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Articoli del Giorno:
- “Certo che può giocare. Noi sappiamo come fare!”: perché tornare alle scuole speciali è la risposta sbagliata
«Quando sento proporre di nuovo classi e scuole speciali - scrive Viviana Bucciarelli - penso a quella bambina che mi guardava incredula mentre ero io, l’adulta, a spiegarle perché mio figlio Carmine, ragazzo con grave disabilità cognitiva, non potesse partecipare a un gioco. "Certo che può giocare - mi disse -, noi sappiamo come fare!". Forse, prima di tornare a separare, dovremmo imparare qualcosa proprio da loro» In questi giorni si è tornati a parlare, con sorprendente leggerezza,... - Giulia Mazza: oltre l’udito, dentro la musica
«La musica non è solo ciò che arriva all’orecchio. È ciò che attraversa il corpo, la memoria, l’immaginazione e l’emozione»: è racchiusa in questa frase la chiave per comprendere il percorso umano e artistico di Giulia Mazza, violoncellista e persona con sordità profonda, il cui messaggio più prezioso non è dimostrare che una persona sorda possa fare musica, ma ricordare a tutti che la musica non appartiene solo all’udito, ma appartiene, prima ancora, alla capacità profondamente umana di... - "Adulte!": un percorso dedicato alle giovani donne con disabilità di Torino
Per rispondere a quella che troppo spesso è ancora una condizione di invisibilità multipla - di genere e di riconoscimento - la Fondazione Time2 ha promosso "Adulte!", progetto con cui ha vinto il "Bando ACT 2026" della Fondazione Unipolis, nella categoria "Disuguaglianze", un percorso di empowerment individuale e collettivo dedicato alle giovani donne con disabilità di Torino, che prenderà il via dal prossimo mese di settembre e si protrarrà fino al mese di giugno del 2028 Essere donna e... - I tanti contesti in cui si manifesta il paternalismo nei confronti delle persone con disabilità
«Il paternalismo - scrive Luca Grecchi -, minando la fiducia nell’autoefficacia della persona con disabilità, le lascia credere di essere un individuo fragile necessitante di ricevere protezione, dando in cambio docilità, con la conseguenza che il bene offerto produce non autonomia, ma dipendenza; è una forma di prevaricazione, perché tende a far permanere l’altra persona in un’indesiderabile condizione di minorità. Ed è anche una modalità subdola, poiché spesso non viene percepita come tale,... - Formazione sulle competenze alberghiere per giovani con disabilità: un progetto europeo
Coinvolge organizzazioni di Ungheria, Spagna, Albania e Italia (con l'Associazione sarda Diversamente) ed è centrato sulle formazione delle competenze alberghiere per giovani con disabilità: il progetto europeo "Inclusive Check-In", ha vissuto a Cagliari il proprio meeting internazionale, con esperti, educatori e professionisti provenienti dai Paesi coinvolti, che hanno condiviso esperienze e buone pratiche, lavorando alla progettazione dei materiali formativi utili per le successive fasi... - Borse di studio per studenti e studentesse con disabilità uditiva delle Università
Sono aperte fino al 30 settembre le candidature al bando "Borse di Studio" promosso dalla Fondazione Pio Istituto dei Sordi e riservato a studenti e studentesse con disabilità uditiva delle Università italiane pubbliche e private. Nel dettaglio, saranno dieci le borse di studio dell’importo di 2.000 euro ciascuna, che verranno attribuite tenendo conto dell’andamento degli studi universitari e delle condizioni reddituali Sono aperte fino al 30 settembre le candidature al bando Borse di Studio... - Il nuovo rapporto sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia
Già dal 2015 la Federazione Italiana Malattie Rare UNIAMO raccoglie e aggrega tutti i dati disponibili tra gli attori del sistema malattie rare, per produrre un documento che offra una visione d’insieme del sistema in questione nel nostro Paese e che includa anche il punto di vista dei pazienti. Il risultato è il rapporto "MonitoRare" di cui nei giorni scorsi è stata presentata l'edizione del 2026 Nei giorni scorsi a Roma vi è stata la presentazione di MonitoRare. Dodicesimo Rapporto sulla... - Danzare mi tiene viva e mi ricorda che non è finita
Da circa dieci anni convive con una malattia rara autoimmune e degenerativa che ne ha progressivamente trasformato la quotidianità, ma continua a lavorare in smart working, a organizzare la propria vita attorno ai limiti imposti dalla malattia, e continua soprattutto a proteggere uno spazio essenziale della sua identità: la danza. «Danzare - dice Elisa Tibussi - tiene viva la mia passione e in questo modo tiene viva me. È uno sfogo di vita normale e mi ricorda che non è finita» «Sopravvivere è...
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