cari anche le parole hanno il loro peso, negli anni 60 la parola per
descrivere un disabile era handicappato che a mio parere era un pò dura
rispetto alle parole di oggi, infatti i giovani non la usano più ma le
barriere architettoniche ci sono ancora come un tempo. Dal quel punto di
vista non è cambiato nulla.
La disabilità motoria non è una condizione di cui aver paura e neppure da compatire
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